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Verifica del supporto: cosa deve l’impresa — e cosa no

Prima che il primo rullo tocchi la parete, c’è un obbligo — non una prestazione accessoria facoltativa, ma un obbligo definito nella VOB. Chi lo salta risponde in seguito dei danni che avrebbe dovuto individuare. Chi lo documenta correttamente è al sicuro.

L’obbligo di verifica è previsto dalla VOB, non nascosto nelle clausole in piccolo

I lavori di pittura e verniciatura sono disciplinati dalla ATV DIN 18363. La sezione 3.1.1 elenca i casi in cui l’appaltatore deve sollevare riserve — letteralmente, tra l’altro, in caso di «caratteristiche inidonee del supporto, ad es. livello di qualità insufficiente, intonaco sabbioso e sfarinante».

Il regolamento tecnico di riferimento è il BFS-Merkblatt n. 20 [scheda tecnica BFS], «Baustellenübliche Prüfungen zur Beurteilung des Untergrundes für Beschichtungs- und Tapezierarbeiten» [Verifiche di prassi in cantiere per la valutazione del supporto per lavori di rivestimento e tappezzeria] (edizione novembre 2016).

Nota terminologica: dal 2025 il Bundesausschuss Farbe und Sachwertschutz (l’associazione tedesca di settore per vernici e tutela del valore degli immobili) denomina le proprie schede tecniche BFS-Fachregeln e le rinomina nel corso delle revisioni. Chi cita oggi indica le vecchie schede con numero ed edizione, le nuove come Fachregel.

Cosa significa «prassi di cantiere» — e cosa no

L’obbligo di verifica è espressamente limitato ai difetti visibili o altrimenti riconoscibili in cantiere. Le costose analisi di laboratorio non ne fanno parte. Se un committente richiede di più, si tratta di una Besondere Leistung (prestazione supplementare) da retribuire separatamente.

Non è dovuta nemmeno la verifica del supporto rispetto alle tolleranze dimensionali secondo la norma DIN 18202. Lo chiarisce espressamente la BFS-Information 23-01 (ottobre 2023).

Le singole verifiche

Riscontro Metodo di verifica di prassi in cantiere
Fessure Esame visivo, eventualmente prova di bagnabilità con acqua
Sporco, funghi, alghe, muschi, efflorescenze Esame visivo
Umidità Esame visivo, prova al tatto, igrometro
Sfarinamento, sabbiatura superficiale Prova di sfregamento
Portanza, adesione Prova di graffiatura, prova con nastro adesivo, taglio a griglia
Assorbenza Prova di bagnabilità con acqua

L’estensione della verifica va differenziata in base al tipo di supporto. Il BFS-Merkblatt n. 20 distingue tra supporti minerali (intonaco, calcestruzzo), legno, metallo e materie plastiche. Per gli ambienti interni si aggiungono schede specifiche per tipo di supporto — la n. 8 per le superfici in calcestruzzo, la n. 10 per l’intonaco interno.

Il caso particolare del rasante

In presenza di rasanti di composizione sconosciuta, la BFS-Information 23-02 raccomanda una prova di bagnabilità con acqua supplementare. Se la massa si ammorbidisce spontaneamente, manca la portanza — in tal caso occorre sollevare riserve.

Questo è particolarmente rilevante nelle ristrutturazioni, dove nessuno sa più con certezza cosa sia stato applicato vent’anni prima.

I livelli Q1-Q4 non dicono nulla sul rivestimento

Un equivoco frequente: i livelli di qualità Q1-Q4 valgono esclusivamente per la superficie del supporto da realizzare — quindi per l’intonaco o la rasatura. Non dicono nulla sulla successiva lavorazione decorativa o protettiva della superficie.

Inoltre: la verifica dell’idoneità del supporto spetta all’impresa esecutrice anche quando il livello di qualità è stato prescritto da un progettista. Una prescrizione del progettista non solleva da questa responsabilità.

Sollevare riserve: per iscritto, senza indugio, in anticipo

Se vengono riscontrati difetti, le riserve devono essere comunicate al committente senza indugio ai sensi della VOB/B § 4 comma 3 — possibilmente già prima dell’inizio dei lavori e per iscritto. Un avviso verbale in cantiere non soddisfa il requisito di forma.

In pratica significa: una breve email, data, luogo, riscontro, foto, misura raccomandata. Due minuti di impegno che, in caso di controversia, fanno la differenza.

Il requisito di base, in una frase

La BFS-Information 23-01 lo riassume così: per i rivestimenti, di norma tutti i livelli di qualità e tutti i tipi di intonaco sono idonei, se il supporto è asciutto, solido e portante.

Tutto il resto è lavoro di dettaglio. Ma senza queste tre caratteristiche non aiuta nessun prodotto al mondo — e questo vale per un rivestimento termoisolante tanto quanto per una pittura a dispersione.


Fonti

  • VOB/C ATV DIN 18363:2019-09, lavori di pittura e verniciatura, sezione 3.1.1
  • VOB/B § 4 comma 3
  • BFS-Merkblatt n. 20, «Baustellenübliche Prüfungen zur Beurteilung des Untergrundes» [Verifiche di prassi in cantiere per la valutazione del supporto], edizione novembre 2016
  • BFS-Information 23-01 (ottobre 2023) e 23-02 (agosto 2023)
  • Landesinnungsverband des Bayerischen Maler- und Lackiererhandwerks (Associazione regionale bavarese delle corporazioni di pittori e verniciatori), scheda informativa «Untergrundprüfung im Maler- und Lackiererhandwerk» [Verifica del supporto nel mestiere di pittore e verniciatore], giugno 2018
  • Bundesausschuss Farbe und Sachwertschutz e. V. (associazione tedesca di settore per vernici e tutela del valore degli immobili), panoramica delle BFS-Merkblätter e delle Fachregeln, edizione 2025

Questo articolo riflette lo stato delle normative citate e non sostituisce una consulenza legale. Nel singolo caso fa fede la versione di volta in volta vigente.