Il metodo dei gradi giorno: cosa può fare il calcolatore e dove si ferma
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Nel colloquio con il cliente, prima o poi arriva la domanda: «Quanto risparmio, in concreto?» Una risposta onesta richiede un metodo — e la consapevolezza di dove questo metodo si ferma. Entrambi li trova qui.
Come si calcola un valore di gradi giorno
Il metodo è, nella sua essenza, una somma. Per ogni giorno di riscaldamento si calcola la differenza tra temperatura interna e temperatura esterna media giornaliera, sommandola su tutti i giorni di riscaldamento:
GTZ = Σ (Ti − Ta) su tutti i giorni di riscaldamento
Un giorno di riscaldamento è un giorno in cui la temperatura esterna media è inferiore alla temperatura limite di riscaldamento. L’approccio standard in Germania è G20/15: 20 °C di temperatura interna, 15 °C di limite di riscaldamento. Per gli edifici esistenti 15 °C è un valore sensato; gli edifici ben isolati si accontentano di 12 °C o meno, perché iniziano a riscaldare più tardi.
Da qui deriva il fabbisogno di calore approssimativo di un elemento costruttivo:
Q = U · A · Gt · 24 / 1000 [kWh/a]
U è il coefficiente di trasmissione termica (trasmittanza), A la superficie, Gt il valore di gradi giorno in kelvin-giorno. Il fattore 24 converte i giorni in ore, il fattore 1000 converte i watt in kilowatt.
Dove si ferma il metodo
Questa è la parte più importante. Il metodo dei gradi giorno rappresenta esclusivamente la dispersione termica per trasmissione. Non sono compresi:
- Le dispersioni termiche per ventilazione — a seconda dell’uso, una quota rilevante
- Gli apporti solari attraverso le finestre
- Gli apporti interni da persone, illuminazione, apparecchi
- I ponti termici — la grandezza decisiva nel contesto della muffa
- L’acqua calda sanitaria — il confronto va condotto espressamente «senza l’energia per l’acqua calda sanitaria»
A ciò si aggiunge un’imprecisione metodologica: nelle norme la temperatura limite di riscaldamento viene fissata come valore costante, ma nella realtà varia di giorno in giorno e di ora in ora in funzione dell’irraggiamento solare, dell’irraggiamento termico del cielo e del vento.
Inoltre, i valori di gradi giorno dipendono fortemente dal luogo e valgono sempre solo per una zona climatica — già all’interno di una stessa zona la località può discostarsi. Per loro natura descrivono inoltre il passato; per un anno futuro rappresentano solo un’ipotesi.
Cosa significa questo per un calcolo del risparmio
Un ordine di grandezza per il colloquio — niente di più. In concreto significa:
- Nessuna percentuale senza il valore U di partenza. Lo stesso miglioramento assoluto produce, con U = 1,4, una percentuale completamente diversa rispetto a U = 0,24. Una percentuale senza base di riferimento è arbitraria.
- Nessun risparmio senza condizioni al contorno. Superficie, valore U prima, miglioramento ipotizzato, prezzo dell’energia, rendimento dell’impianto, valore di gradi giorno — tutti e sei vanno indicati, altrimenti il numero non è verificabile.
- Il miglioramento ipotizzato è un’ipotesi. Non è una promessa sul prodotto, finché non è disponibile una prova verificata. Calcolare in modo prudente, nel colloquio con il cliente, non è modestia, ma autotutela.
Calcolare anche la CO₂ — ma con il fattore corretto
Il risparmio di CO₂ deriva direttamente dalla quantità di energia risparmiata, moltiplicata per il fattore di emissione del vettore energetico. Il gas naturale si attesta a circa 0,2 kg di CO₂ per kWh, il gasolio da riscaldamento è più alto. Il fattore va sempre indicato insieme al risultato, altrimenti il numero non può essere inquadrato correttamente.
Una parola sulla situazione normativa
Un calcolo approssimativo non costituisce una prova formale. Per i requisiti previsti dalla legge tedesca sull’efficienza energetica degli edifici (GEG) e per i programmi di incentivazione sono richiesti valori di calcolo della conducibilità termica tratti dalla norma DIN 4108-4, da un’omologazione edilizia generale tedesca (allgemeine bauaufsichtliche Zulassung), da una Valutazione Tecnica Europea o da una norma di prodotto armonizzata.
Termini come «valore U effettivo», «valore U dinamico» o «valore U in condizioni reali» non sono espressamente riconosciuti a questo scopo. Chi basa su di essi una domanda di incentivo rischia che venga respinta.
Per calcolare da soli
Il calcolatore del risparmio nella sezione Principio di funzionamento lavora esattamente secondo questo metodo. Calcola interamente nel browser — nessuna trasmissione, nessuna memorizzazione — e rende ogni ipotesi visibile come campo di inserimento, così da poterla modificare e discutere durante il colloquio.
Fornisce un ordine di grandezza. Non fornisce un conteggio esatto, e questo non è un limite del calcolatore, ma il limite intrinseco del metodo.
Fonti
- VDI 3807 foglio 1 — Valori caratteristici di consumo per edifici, principi generali
- Bund der Energieverbraucher e. V. (associazione tedesca dei consumatori di energia), «Die Anwendung der Gradtagzahlen GTZ» [L’applicazione dei gradi giorno GTZ]
- Umweltbundesamt (Agenzia federale tedesca per l’ambiente), fattori di emissione per i combustibili
- Legge tedesca sull’efficienza energetica degli edifici (GEG) e FAQ BEG-EM sul riconoscimento delle prove del valore U
- DIN 4108-4 — Valori di calcolo per la protezione termica e dall’umidità
Tutte le formule di questo articolo sono procedimenti di calcolo, non valori misurati. I risultati dipendono interamente dalle ipotesi utilizzate.